venerdì 9 dicembre 2016

"Christmas is coming": Quando la cultura era di strada

Ancor prima dell’avvento della stampa, ancor prima della stesura abile e curata da parte degli amanuensi, ancor prima di qualsiasi forma documentata e conservata, le storie da raccontare esistevano già. Forse sin dal principio, come se fosse una parte inscindibile dalla sua stessa natura, l’uomo ha sentito il bisogno di raccontare, di esprimersi, di inventare storie con riferimenti alla realtà pur non essendo comunque sempre presenti. A cosa servivano le storie ai primi uomini seduti accanto, riscaldandosi vicino a un falò? Forse il motivo non è mai cambiato nel corso dei secoli: sin da allora, le storie rappresentano un momento di evasione, di conforto, di speranza, di allegria, di riunione, di metamorfosi. Non importa quanto non sia stato tramandato, quanto non giaccia su fogli di carta. Quelle storie continuano a vibrare nell'aria e in ognuno di noi. Non si sente forse il richiamo in piazza di un corno musicale? Eccolo lì, un cantastorie venuto da lontano. Impariamo a conoscerlo, impariamo a ascoltarlo.

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Il cantastorie è una figura tradizionale della letteratura orale e della cultura folklorica. Come definirlo?  Un artista di strada che si spostava nelle piazze e raccontava con il canto una storia, sia antica, spesso in una nuova rielaborazione, sia riferita a fatti e avvenimenti contemporanei, spesso accompagnandola con uno strumento e con un cartellone su cui veniva raffigurata la storia, descritta nelle principali scene. Incursioni di pirati, miracoli di santi e vite esemplari di devoti, eventi catastrofici, clamorose impiccagioni, leggende sacre e racconti profani, meravigliose vittorie e lacrimevole sconfitte personaggi e momenti epici: ogni occasione era buona per i cantastorie per comporre, adattare vecchi canti o tradurre vecchie storie. Modulando la voce e le espressioni facciali, aiutandosi con arricchimenti scenici o rimanendo sterili semplici cantori, i cantastorie erano in grado di raccontare, sopratutto al popolo analfabeta, qualsiasi tipo di storia o racconto. 

Ogni cantore appena appena abile improvvisa sempre i suoi canti secondo l'ispirazione del momento, così che non è in condizione di recitare due volte un canto in modo perfettamente uguale. 

Questo tipo di comunicazione  affonda  le  proprie radici nella  più  lontana  tradizione Europea di letteratura orale, e costituì per secoli il  maggiore veicolo di diffusione della letteratura dotta tramite la poesia. Ogni generazione trasmette infatti alle successive, innanzitutto, la propria cultura materiale, cioè tutti gli strumenti e gli oggetti che ha creato, ideato o perfezionato, poi i procedimenti e i comportamenti tipici che si apprendono anche senza l'uso della parola, come l'agricoltura o l'allevamento e, infine, i valori e gli ideali che guidano l'agire dell'uomo e animano le sue relazioni. La storia dell'uomo è essenzialmente un percorso di conoscenze trasmesse oralmente. In alcune società, che pure non ignorano la scrittura, la comunicazione orale è predominante e fondamentale: della parola, di formule ripetitive, di espressioni magiche o retoriche si avvalgono sciamani, guaritori, sacerdoti che forniscono alle loro comunità spiegazioni o interpretazioni del mondo e dei fatti quotidiani, rimedi e metodi di cura. La parola è uno strumento di potere, consente di manipolare gli individui, il sapere e i contenuti della conoscenza. Ma è anche uno strumento di bellezza e evasione. Ancor prima dei cantastorie medievali, menestrelli o giullari che fossero,  gli aèdi e i rapsòdi si esibivano nell'età greca durante le feste religiose, le celebrazioni pubbliche o nelle occasioni conviviali per allietare gli astanti; allo stesso modo il bardo è un antico poeta o cantore di imprese epiche presso i popoli celtici, conservatori del sapere del popolo, istruiti per memorizzare tutte le tradizioni e i miti. 
Conosciamo più da vicino queste figure particolari:

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L'aedo, nell'antica Grecia, era il cantore professionista. Egli era una figura sacra, era considerato un profeta, tradizionalmente ritratto come cieco in quanto, essendo tale non veniva distratto da niente e da nessuno e affinando le capacità sensibili poteva entrare in contatto direttamente con la divinità (attraverso gli occhi dell'anima) che lo ispirava, sviluppava quindi una capacità metasensibile (oltre i sensi). La sapienza che possedeva rendeva la capacità di vedere superflua, era un "invasato", aveva il dio dentro, le Muse parlavano attraverso di lui.

Il menestrello era, in età feudale, l'artista di corte incaricato all'intrattenimento del castello. Svolgeva mansioni di musicista, cantastorie, poeta o giullare per professione. Fu una figura presente principalmente nelle corti normanne come nella Francia, nell'Inghilterra medievale e in Sicilia. Era spesso ingaggiato per singoli spettacoli, in occasione di ricorrenze particolari ed eseguiva perlopiù brani già composti probabilmente da un trovatore. Come il bardo per le popolazioni celtiche, il menestrello poteva essere un cantore di gesta eroiche compiute dal proprio signore. In alcuni casi, si trattava di un semplice buffone con abilità di giocoleria e aveva il solo scopo di divertire il pubblico. Sia perché la Chiesa non aveva un atteggiamento positivo nei loro confronti, sia perché i loro componimenti non venivano scritti, ma si tramandavano solo oralmente, a noi oggi non è pervenuto nulla delle loro opere.

Durante il basso medioevo (1100–1350), il trovatore era un compositore ed esecutore di poesia lirica occitana (ovvero di testi poetici e melodie) che utilizzava la lingua d'oc, parlata, in differenti varietà regionali, in quasi tutta la Francia a sud della Loira. I Trovatori e trobairitz non utilizzavano il latino, lingua degli ecclesiastici, ma usavano nella scrittura l'occitano. Indubbiamente, l'innovazione di scrivere in volgare fu operata per la prima volta proprio dai trovatori, supposizione, questa, da inserire nell'ambiente di fervore indipendentistico locale e nazionalistico. Le opere trobadoriche sono note principalmente attraverso le raccolte manoscritte che prendono il nome di canzonieri. I componimenti delle canzoni trobadoriche erano monodici, ovvero a una sola voce, mentre i testi avevano per argomento principale i temi di cavalleria e dell'amor cortese, in maggior parte metafisici, intellettuali e stereotipati. I menestrelli e giullari a differenza dei trovatori, non componevano, ma cantavano e recitavano opere altrui, ovvero dei trovatori. 

Risultati immagini per cantastorie medievaleIl bardo era il cantore di imprese epiche presso i popoli celtici. Bardo oramai significa giullare, poeta prezzolato, ma le origini dei bardi non sono certo queste. Presso i britanni, gli aquitani e tutte le varie etnie sconfitte da Giulio Cesare, i bardi erano personalità importanti. Erano cantori raminghi, giullari sì ma dotti, poiché narravano gesta e leggende di cose realmente accadute, ingigantendole. Il bardo era dunque un latore di notizie, il cui compito fondamentale era informare, raccontare cosa stesse succedendo in terre lontanissime e irraggiungibili per chi ascoltava. C'era una superstizione sui bardi: grossa sfortuna portava non ospitare un bardo; rifiutare acqua e cibo ad un bardo in viaggio, che bussasse alla porta, avrebbe assicurato grandi sventure. I bardi erano soliti fermarsi anche presso le osterie, senza alcuna pretesa; spettava al buon cuore dell'oste dare una stanza per la notte in cambio dei lieti racconti del bardo. La stessa accoglienza veniva offerta anche nei castelli dei lord.

In qualunque posto, in qualunque età, l'uomo racconta storie e se ne nutre. Siamo nulla senza di loro.


Cosa ne pensate di queste figure? 
Avreste voluto ascoltare qualche loro storia?


Passiamo adesso al prossimo premio...eh si, si tratta di un premio molto succulento!



DREAMOLOGY
Newton Compton | 288 pp. | €9,90
Per quanto Alice può riuscire a ricordare, Max è sempre stato parte integrante dei suoi sogni. Insieme hanno girato il mondo, vissuto esperienze straordinarie e si sono innamorati alla follia. Max è il ragazzo perfetto… Peccato che non sia reale. Perché Max non esiste. O almeno, così ha sempre pensato Alice. Fin quando entra nella sua nuova classe, il primo giorno di scuola, e… non riesce a credere ai suoi occhi: il suo Max è lì, davanti a lei, in carne e ossa. Ben presto però dovrà fare i conti col fatto che il Max reale è molto diverso dal Max dei sogni. Il Max reale è testardo e problematico, ha una vita complicata e intensa, di cui Alice non fa parte, nonché una ragazza, Celeste. Anche il loro incontro e il loro rapporto non sono così perfetti come lei aveva sperato. Quando si è vissuto un amore da sogno, ci si potrà mai accontentare della realtà?

Come fare a vincere questo primo premio? 
1.Commentate il post iniziale se non lo avete ancora fatto (qui) seguendo tutte le regole.
2.Commentate questo post raccontandoci quale storia (libro letto) raccontereste, se voi foste dei menestrelli :P
3.Avete tempo per partecipare sino al 20 dicembre. Verrà scelto tra di voi il commento che ci colpirà di più!



Avanti....con le storie!

giovedì 8 dicembre 2016

Recensione: Non dirgli che ti manca

Cari lettori oggi vi voglio lasciare una nuova recensione. Ho letto Non dirgli che ti manca qualche settimana fa, ma solo in questi giorni sono riuscita a concludere la recensione, sono super impegnata ultimamente e anche scrivere due righe si sta rivelando difficile. Ma io ce la metto tutta, promesso!
Ringrazio la Newton Compton per avermi inviato questo libro a sorpresa e avermi fatto così conoscere un'autrice veramente brava!

NON DIRGLI CHE TI MANCA
Newton Compton | 448 pp. | €9,90
Isabella è a pezzi. Deve vedersela con un padre di successo, per il quale non c’è un altro futuro possibile se non quello che lui stesso ha immaginato per la figlia. E come se non bastasse, il suo fidanzato, quello che secondo tutti era il ragazzo perfetto, la tradisce spezzandole il cuore. Così decide che è arrivato il momento di cercare la propria strada e trasferirsi da Roma a Bologna per studiare. Ma la vita è sempre pronta a sorprenderti: nel caso di Isabella l’imprevisto si chiama Denis, tatuatissimo batterista dei Bad Attitude. In una notte che cambia tutto, Isabella infrange ogni regola. I due si imbarcano in una relazione turbolenta, fatta di lunghe separazioni, resa complicata dall’insofferenza del padre di lei e dalle insicurezze della ragazza. Nonostante le differenze sociali, quello che Denis e Isabella provano l’uno per l’altra è un sentimento insopprimibile, forte e delicato, violento e dolce allo stesso tempo, qualcosa che va oltre le regole, ma che non sembra destinato a finire, come quelle melodie che entrano nella testa e non se ne vanno più…
Ho ricevuto Non dirgli che ti manca a sorpresa, quindi mi sono dovuta approcciare al libro con estrema cautela, non sapendo ancora in cosa mi sarei imbattuta. Alla fine di questa lettura però posso ritenermi soddisfatta. Per fortuna ho trovato un libro estremamente romantico e dolce, adatto a quei momenti in cui vuoi solo stare sotto le coperte e sognare il grande amore. 
Isabella e Denis, i due protagonisti del libro, mi hanno tenuto compagnia per un paio di giorni ed è stato emozionante leggere la loro storia, fatta di alti e bassi come ogni altra relazione, ma che riesce ad entrare dentro il cuore del lettore e riscaldarlo. 
I due ragazzi si conoscono quasi per caso durante un concerto. Isabella esce da una lunga relazione, finita per un tradimento da parte dell’ex e quando si imbatte in Denis, il bello e affascinante batterista che ha appena sentito suonare, si lascia solamente trascinare dalla passione. Per poi, il giorno dopo, ritrovarsi nel suo letto e rendersi conto di cosa sia successo nelle ore precedenti. L’inizio non è dei migliori, ma vi assicuro che la storia riserva ancora molte sorprese per il dopo. Un amore passionale e puro, quasi idilliaco, fatto di lacrime, ma anche di sorrisi. 
Isabella è una ragazza vivace, piena di sogni ma con una grande paura addosso. La paura di deludere la sua famiglia, in cui il padre è il padrone indiscusso, e contro cui non si può assolutamente andare. Ogni parola, ogni gesto deve essere calibrato per non turbarlo e per preservare la sua “reputazione”. Solo insieme a Denis la protagonista imparerà cosa significa la parola ‘famiglia’, integrandosi nel
gruppo dei Bad Attitude, la band di Denis, che la farà subito sentire a casa e grazie a cui riuscirà finalmente ad apprezzarsi, fino ad arrivare ad aprire gli occhi e dire di no definitivamente al padre.
Questo, messo in secondo piano, è comunque un punto focale del libro, che l’autrice utilizza per rendere più corposa la storia e concentrare l’attenzione anche sul mondo esterno che circonda Isabella.
Ho apprezzato molto i vari personaggi, perché ben caratterizzati e variegati, ognuno ha un motivo di esistere nella storia, senza apparire superfluo. 

«Vorrei poterti scoprire come adesso, con le mie mani sulla tua pelle. Passerei ore a guardarti, a tracciare le linee che uniscono i tuoi nei, a immaginare i disegni che compongono. Ogni volta penso che mi raccontino qualcosa e tu sia meno lontana. Vorrei conoscerti come nessuno ti ha mai conosciuto, perché ti desidero fino ad annientarmi.»
Ma in questa storia così piena di sentimenti, non mancano i difetti, che ho riscontrato durante la lettura. Innanzitutto la lunghezza della storia, ho trovato certi punti prolissi e quasi ho fatto fatica ad
andare avanti. Avrei preferito una storia più breve e più scorrevole.
Inoltre, leggendo il libro spesso mi è salita l’ansia, perché sembra che debba succedere qualcosa di brutto da un momento all’altro, cosa che non è accaduta, però questo mi ha abbastanza inquietata e mi ha portata a non apprezzare totalmente il libro.
Comunque nonostante questo, il libro narra un’ottima storia, pronta a fare emozionare il lettore. Il libro perfetto da leggere la sera davanti il camino. Quindi lo consiglio ai lettori romanticoni e sognatori!


VOTO:



"Christmas is coming": Classifica letture e resoconto annuale

Buongiorno carissimi lettori ^^ Come ogni anno, anche questa volta tiriamo le somme delle letture di quest'anno. Purtroppo, come ormai sapete bene, non ho molto tempo libero per leggere quindi, in fondo, devo ritenermi soddisfatto per essere arrivato a quota 15 libri anche se... vorrei leggerne di più T.T Ad ogni modo, scopriamo le migliori e peggiori letture del 2016 (trovate tutte le recensioni sul blog) ^^

Assolutamente SI 

Risultati immagini per sottomissione Risultati immagini per vodka e inferno Risultati immagini per inferno brown 
Risultati immagini per la sottile linea scura Risultati immagini per miss peregrine libri Risultati immagini per il giovane holden


Così e così 

Risultati immagini per miss peregrine libri Risultati immagini per la sposa giovane feltrinelli Risultati immagini
Risultati immagini Risultati immagini per peter pan libro feltrinelli  Risultati immagini per alice feltrinelli Risultati immagini per homeron etark

Assolutamente NO

 Risultati immagini per la cacciatrice di ossa Risultati immagini per le cronache di teseo


Quali sono le vostre letture dell'anno?
Cosa ne pensate?



Passiamo adesso al prossimo premio tutto per voi per il quale ringraziamo l'autrice e la casa editrice ^^ Si tratta di un gran bel romanzo, non lasciatevelo scappare! 

CRAVING
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GolemEdizioni| 356 pg.| 18 euro

Gregorio e Victoria sono nati fratelli, e il loro legame è divenuto più intenso quando sono rinati come immortali. Dopo decenni spesi a viaggiare nel mondo ritornano a Torino e mentre Vic si iscrive all'università e passa molto tempo con se stessa, Greg trascorre le notti fuori, altalenando tra noia e lussuria. La rabbia però inizia a minare la sua volubile esistenza, mentre una creatura misteriosa lo attacca, mettendolo in serio pericolo. Entreranno in contatto con degli umani, ma se per Greg 11 rischio sarà quello di ricadere in un errore già commesso, per Vic questo incontro potrebbe rivelarsi fatale. Costretti a ripercorrere i ricordi dolorosi del passato, si renderanno conto di come le loro vite siano destinate a modificarsi. Avranno bisogno di Domiziano, il loro Creatore, e di Federico, migliore amico di Greg e passata storia d'amore di Vic. Entrambi saranno fondamentali per venire a capo di ciò che sta minacciando l'eternità di Gregorio e Victoria che arriveranno a dover combattere per continuare a esistere e, senza volerlo, infrangeranno due delle sacre regole degli immortali: mai rivelare al mondo la tua vera natura senza un valido motivo, mai farsi coinvolgere da un umano.

REGOLE:
1.Commentare questo post (con email e nome) raccontandoci (facoltativo) quali sono le vostre letture annuali!
2.Aver commentato il primo post (qui)
3.Condividere il post sui sociali lasciando il link della condivisione (facoltativo)
4.Potete partecipare sino al 20 dicembre!
5.Ad ognuno verrà assegnato un numero che verrà poi estratto tramite il sito random. 


In bocca al lupo a tutti!





mercoledì 7 dicembre 2016

"Christmas is coming":Il mistero del pacchetto scomparso #1

Buon pomeriggio super lettori e followers del nostro blog :) Da pochi giorni abbiamo iniziato la nostra carrellata di post per festeggiare insieme il Natale che sta arrivando con tanti bei premi ^^
Come promesso, ve ne avremmo regalato tanti... e alcuni sopratutto ai più veloci con dei minigiochi piccoli e facili.


Purtroppo si sa, gli elfi si devono dare un gran da fare con tutti i pacchetti da incartare, decorare, e mandare e non stupisce per nulla se qualcuno di loro, sbadato per il troppo sonno o il freddo polare, smarrisca qualche regalo. Bè, è la vostra occasione di trovarlo e portarlo direttamente a casa vostra! Tramite i seguenti indizi, dovrete scoprire in quale post del blog si trova il pacchetto scomparso: il primo che commenterà lasciando il link del relativo post, si aggiudicherà il tanto agognato premio. 
Gli indizi per trovare questo regalo sono: 


-Libro che parla della paura e del coraggio dei bambini
-Libro che è diventato anche un film
-Autore italiano

REGOLE:
1.Cercate tramite gli indizi sovrastanti il post indicatovi 
2. Se avete avuto la giusta intuizione, troverete in quel post, in fondo, un pacchetto regalo. 
3. Il primo che troverà il pacchetto e commenterà lasciando qui il link del post in commento, sarà il nostro vincitore.
4. Vi ricordo che è necessario aver commentato il primo post natalizio con la vostra email.

Passiamo adesso al premio che troverete, ve lo mostriamo qui sotto. Ringraziamo l'autrice per la disponibilità. Buona caccia al tesoro....o meglio pacchetto regalo :P


MARIOTTA, LA QUARTA BAMBINA
Risultati immagini per mariotta la quarta bambina
IlMioLibro | 244 pp. | €12,00 (cartaceo)| € 3,99 (ebook)

Fiammetta ha perduto i ricordi dell’infanzia ed è afflitta da un incubo ricorrente dal quale né il dottor Baum né il marito Nicola sanno liberarla. Scrittore di favole, arguto e comprensivo, Nicola la convince a tornare nella sua città natale con il pretesto di un Premio Letterario alla carriera. Nell’arco di tre giornate, l’ultima delle quali una caldissima e onirica Estate di San Martino, Fiammetta ha un drammatico incontro con Riccardo, un amore dei tempi dell’Università, e recupera parzialmente la memoria: affiorano dal passato le bambine Elisa, Giovanna e Mariotta, il linguaggio cifrato del “PA”, la Torre del Castello sempre chiusa a chiave, il bambino nano e la donna nera. In un gioco pericoloso in cui realtà e fantasia si scambiano le parti, Fiammetta ritroverà se stessa. Forse.



Che la caccia abbia inizio!

martedì 6 dicembre 2016

"Christmas is coming": Premierè "Miss Peregrine" di Tim Burton

Buongiorno carissimi lettori ^^ Oggi vi racconto della bellissima esperienza di ieri.. sono stato infatti alla Premierè di "Miss Peregrine e la casa dei ragazzi speciali" *-* l'ultimo film di Tim Burton in uscita nelle sale italiane il prossimo 15 dicembre! Davvero un'esperienza fantastica *_*


L'evento si è svolto ieri sera presso l' Auditorium della Conciliazione (a Roma, con la magnifica cornice di San Pietro e Castel Sant'Angelo), cui si poteva accedere solo tramite invito...che sono riuscito a vincere partecipando a un evento su facebook, che culo! Lì fuori ad aspettare Tim Burton c'era una gran folla di fans sfegatati, gente vestita un po' a mimare i grandi personaggi dei suoi film, striscioni, fogli e tablet pronti per un autografo o un famigerato selfie. Tuttavia, ahimè, hanno iniziato a farci entrare ancor prima dell'arrivo del regista, per prendere posto in sala (davvero molto bella) e farci scattare alcune foto del luogo abbellito per l'occasione. Tra i vari ospiti (o almeno quelli che ho adocchiato) c'erano anche Edoardo Leo e Bebe Vio. Dopo averci fatto accomodare e aver distribuito gli occhialini per la proiezione 3D...eccolo! Il tanto famigerato Tim Burton a due passi da noi. Tuttavia credo che si sia davvero "spaventato" per la folla di fans che l'hanno assaltato non appena ha finito di parlare...e infatti si è dissolto. In realtà ha parlato poco più di 5 minuti salutandoci e sperando che il film ci piacesse... mi aspettavo qualcosa di più, qualche presentazione/discorso più ampio o un saluto finale. E invece nulla ma ci accontentiamo... in fondo non capita tutti i giorni di avere nella stessa stanza un regista della sua portata! Finito il film, ci hanno inoltre distribuito delle magliette davvero carine (foto in fondo) per ricordare l'evento e conservarne memoria ^^  La mia prima esperienza del genere, davvero davvero fantastica!!!

Per quanto riguarda il film, non credo di poterne parlare apertamente (sia perchè l'ho visto in anteprima, sia perchè devo evitare assolutamente spoiler) ma posso di certo darvi il mio parere. Non mi ha convinto. Purtroppo le mie aspettative per questo film, che ho adocchiato sin da subito, erano davvero alte e sono state deluse. Forse ancor di più considerato il fatto che ho letto i primi due volumi della saga di Riggs. Ritengo che Burton abbia fatto eccessivamente un taglia, taglia, taglia e quello che ne è risultato è una storia poco apprezzabile (rispetto alla storia raccontata nel romanzo), poco sviscerata, in molti punti davvero non si capisce dove voglia andare a parare, si perde il filo conduttore della storia, vengono poco rimarcati i poteri degli speciali e ciò che questo comporta, è tutto troppo veloce, precipitoso (e a volte distorto). Per non parlare della seconda parte del film! Insomma, va bene il taglia taglia... ma quello che ne è risultato in questo caso è una trama inconsistente, banale, già rivista e forse più adatta al mondo dei bambini. Peccato perchè secondo me si poteva sviluppare un gran bel film da quei romanzi. Un'altra occasione persa per il nostro Tim Burton che negli ultimi film (in cui sono sempre presenti alcuni tratti indistinguibili) sembra però peccare di inventiva e di quella scintilla di genialità che tanto lo avevano contraddistinto. In più, non andatelo a vedere in 3D perchè non c'è assolutamente nulla da vedere in 3D! In una scala da 1 a 10, non mi sento di dargli più di 4 e mezzo/4. Peccato, davvero.



Voi avete letto i libri? 
Lo andrete a vedere?


Con questo post inoltre.. si avete indovinato! Ecco il primo romanzo in palio per festeggiare il Natale ^^ Si tratta di un romanzo di Daniele Picciuti che ringraziamo per la disponibilità ^^


Risultati immagini per i racconti del sangue e dell'acqua neropress
NeroPress| 178 pg.| 15 euro

Tredici racconti ambientati nell'Italia misteriosa, sospesi tra realtà e incubo, in un immaginario percorso composto da due cicli. Il primo, il ciclo del sangue - che è linfa vitale dell'uomo e di ogni creatura animale - è aggressivo, violento, ghermisce spargendo rosso ovunque, quasi fosse un omaggio a Clive Barker. Il secondo, il ciclo dell'acqua - che è fonte primaria di ogni forma di vita sulla Terra - indaga le paure umane, esplora il baratro della follia, fino a sprofondare nel disturbante così caro a H.P. Lovecraft.

Come fare a vincere questo primo premio con cui inauguriamo i regali natalizi?
1.Commentare questo post (con email e nome) raccontandoci cosa amate/odiate di Tim Burton e quali sono i vostri film preferiti. In più, rimanendo in tema del film, se potessi essere "Speciale", quale potere vorresti avere?
2.Aver commentato il primo post (qui)
3.Condividere il post sui sociali lasciando il link della condivisione (facoltativo)
4.Potete partecipare sino al 20 dicembre!


In bocca al lupo a tutti e...
#SiateSpeciali!

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