sabato 21 gennaio 2017

Blogtour "Apostasia - Verità di vita e morte": Recensione - TAPPA #10

Cari lettori buon weekend! Io in questi giorni dovrò studiare, ma nelle pause ne approfitterò per leggere un bel po'. Intanto oggi sono qui per parlarvi ancora di Marie Albes e del suo libro Apostasia - Verità di vita e morte. In occasione del blogtour vi lascio la mia recensione del libro.



APOSTASIA
Verità di vita e morte
473 pp. | €0,99 (fino al 31/01) | €14,00 (cartaceo)
Elena e Chiara: due donne, due destini diversi. Un comune amore.
Elena è ribelle, incapace di accettare le regole che governano il mondo e soprattutto piena di passione per la vita.
Chiara è invece una donna mite, piena di certezze e serenità, in grado di affrontare ogni cosa con un sorriso: sono ormai dieci anni che vive in un piccolo convento nelle campagne fiorentine, e la fede che l'ha spinta a prendere i voti sembra crescere come un fiore alla luce. Ma Elena non può capirla, non riesce proprio ad accettare quella restrizione monastica che piega le ali, per poi chiuderle in una scatola buia.
Le due strade seguono il loro corso, finché un giorno l'arrivo di José Velasco – giovane spagnolo venuto in Italia per scoprire il segreto che tormenta la sua famiglia – incrocia la vita di Chiara portando turbamento. E così, attraverso indizi ormai persi nel tempo, insieme ripercorreranno il passato alla scoperta di una verità che potrebbe compromettere non solo i ricordi di José, ma soprattutto la certezza su cui radicava il mondo di Chiara.
Nel frattempo l'estate scivola via, lasciando che i due giovani continuino a seguire il filo che li trascina, ormai incapaci di ignorare le rivelazioni che dovranno fronteggiare, ma allo stesso tempo impauriti da ciò che rappresenta qualcosa di più pericoloso di una semplice promessa religiosa.
Ed Elena questo lo sa bene, però li osserva senza proferire parola: è convinta che il libero arbitrio esista, ma è di sicuro molto fragile.


Apostasia verità di vita e morte è una versione integrata e rivista del libro precedente Apostasia. Una storia nuova, amplificata che riprende la storia di Chiara e José e che aggiunge al loro folle amore quello precedente di Elena e Miguel. Due storie simili e passionali, in cui amore e peccato si uniscono per dare vita ad un libro eccezionale, in grado di trasmettere tanto ai suoi lettori.
Così come già il precedente, questa versione ci fa arrivare dritta al cuore la prepotenza dell’amore e di quanto possa essere forte – e allo stesso tempo debole – questo sentimento.

La storia intreccia presente e passato, le due coppie separate da trentacinque anni di distanza, sono tanto vicine per la similitudine delle due storie d’amore.
Chiara e José appartengono al presente, lei una suora devota, lui un marinaio che porta in Italia un mistero da risolvere e che risiede temporaneamente proprio nel convento dove vive la ragazza. La loro nasce come un’attrazione improvvisa che fa dubitare subito Chiara del suo credo, ha paura delle passioni, ha paura di un sentimento mai provato se non verso quel Dio che ha deciso di sposare dieci anni prima. Ma quando l’amore invade un cuore, difficilmente questo potrà liberarsene.
Dall’altra parte Elena e Miguel un tempo due ragazzi che, come i primi due, hanno scoperto il sentimento dell’amore, seppur in segreto, contro quella Chiesa che Miguel dovrebbe servire nel suo cammino per diventare prete. I due però conosceranno anche il brutto del mondo, l’odio e la debolezza dell’animo umano, che porteranno ad un triste finale della loro relazione.
Apostasia – titolo azzeccato per la storia che racconta – è un libro passionale, emozionante che tiene il cuore dei lettori stretto in una morsa per la crudeltà dell’uomo. Se nella prima parte del libro conosciamo i due ragazzi del “presente” e con loro andiamo incontro ad un grande amore, nella seconda parte invece la storia di Elena e Miguel ci annienta e ci farà piangere.
Marie Albes è stata in grado di scrivere un libro dalle mille emozioni, belle e brutte, ma con un ottimo risultato, rendendo la storia unica.
Assolutamente consigliato ai lettori di romance, anche a coloro che hanno già letto il libro precedente e che vogliono approfondire il passato di José.


VOTO:


Ecco le altre tappe del blogtour, potete seguire l'evento anche su Facebook: qui.





venerdì 20 gennaio 2017

Recensione: Una fredda mattina d'inverno

Cari lettori oggi torno con una recensione molto invernale, un thriller adatto a queste fredde giornate di Gennaio. Il libro è Un fredda mattina d'inverno di Barbara Taylor Sissel, edito da Newton Compton.

UNA FREDDA MATTINA D'INVERNO
Newton Compton | 384 pp. | €9,90
In una fredda mattina di ottobre, Lauren Wilder arriva a un pelo dall’investire Bo Laughlin, che cammina lungo il bordo della strada. Bo, un giovane molto conosciuto nella piccola città di Hardys Walk, sembra non aver riportato danni, anche se il sesto senso di Lauren le suggerisce il contrario. La verità è che la donna non si è più ripresa veramente dall’incidente che ha avuto due anni prima e non è in grado di fare affidamento sulle sue capacità mentali. Succede, però, che Bo scompare e la polizia cerca di appurare se la sparizione possa essere ricollegata a lei. Lauren è terrorizzata, non tanto da quello che ricorda, ma soprattutto da ciò che non riesce a mettere a fuoco. Proprio perché non sa ricostruire cosa sia successo davvero, Lauren inizia la sua indagine personale per trovare la soluzione del mistero della scomparsa di Bo. Ma la verità può rivelarsi scioccante più di qualunque menzogna, e purtroppo non sarà lei la sola ad affrontarne le conseguenze…

Se siete amanti del thriller e non volete rinunciare ad una lettura invernale Una fredda mattina d’inverno può essere un’ottima scelta per vivere un’avventura all’insegna dell’incertezza e attraverso le menti dei protagonisti.
Lauren è una donna che cerca di raccogliere i cocci della sua vita, andata in frantumi dopo un incidente a lavoro, che prima l’ha vista in coma, e poi l’ha trasportata fin dentro il tunnel della droga, per cercare di allontanare il dolore fisico. Ma questo le ha causato il distacco dalla famiglia e la quasi perdita dei due figli. Adesso, è quasi un anno che Lauren non prende più farmaci, ma nella sua mente qualcosa ancora non va e tutto le sembra andarle contro. Ogni sguardo, ogni parola, ogni gesto nei suoi confronti le sembrano dettati dalla sfiducia e dal ribrezzo da parte degli altri.
Ma una fredda mattina d’inverno tutto cambia, nel momento in cui lungo la strada rischia di investire Bo Laughlin, un giovane conosciuto da tutti per le lunghe camminate che fa da solo. Dopo quest’ultimo incontro però Bo scompare. Nessuno avrà più notizie di lui e inizieranno così le indagini della polizia.
Indagini che andranno molto a rilento visto che Bo per tutto è uno strano, che quasi nessuno vuole avvicinare.

Annie è l’altra protagonista della storia, è la sorellastra di Bo ed è l’unica che lo conosce bene, almeno è quello che crede fino a quel momento. Sarà lei il fulcro delle indagini, colei che spingerà per arrivare alla verità e attraverso cui conosceremo il ragazzo.
Le due donne saranno le voci narranti della storia, alternandosi nei capitoli e incrociando le loro vite in alcuni punti. La prima sarà colei che vi farà dubitare di tutto, che vi insinuerà dubbi; la seconda invece sembra essere fonte di certezza, Annie vi farà provare piccole emozioni, per la sua determinazione nel trovare il fratellastro e per il sincero affetto che prova per lui. Due protagonisti diverse, ma che sono state abilmente inserite nella stessa storia.
Una fredda mattina d’inverno è un thriller capace di incuriosirvi, ma anche di dubitare. Dubitare della mente di Lauren soprattutto, perché sembra non sapere cosa abbia fatto e quali siano le conseguenze. Ma davvero Lauren ha fatto del male a Bo? In fondo è l’ultima persona ad averlo visto vivo.

Tanti saranno i personaggi secondari, che avranno comunque un ruolo fondamentale. Soprattutto coloro che ruotano intorno a Lauren. Mentre dalla parte di Annie ci saranno persone che mostreranno la parte più sentimentale del libro. Questo consente alla storia di non diventare troppo fredda e cruenta, ma mostra anche la parte più umana della tragedia, la paura di non sapere, ma anche la speranza di riuscire a ritrovare Bo vivo.

Una fredda mattina d’inverno insomma è un buon thriller, con il giusto grado di suspense che riuscirà ad incuriosirvi. Solo l’inizio forse scorre un po’ lento, ma dopo la lettura continua a pieno ritmo, fino alla scoperta della verità. Un libro che vi consiglio di leggere davanti al camino, ma da cui non aspettarvi molto di più che una buona storia.


VOTO:

giovedì 19 gennaio 2017

Ultime uscite SEU (Scrittori emergenti uniti)

Buongiorno miei cari lettori ^^ oggi sarò particolarmente attiva sul blog, quindi cercherò di sistemare qualcosa e di portarmi avanti con recensioni e letture.
Intanto volevo iniziare la giornata parlando di 3 nuovi libri, usciti recentemente, che fanno parte dell'associazione SEU (Scrittori emergenti uniti). Ho deciso di aiutare l'associazione, quindi ogni tanto vedrete sul blog alcune segnalazioni o recensioni dei loro libri.

Il S.E.U. è una giovane associazione nata come gruppo su Facebook nel giugno 2014, composta da autori italiani emergenti che si sono uniti per collaborare, facendosi pubblicità a vicenda, condividendo risorse e informazioni, mettendo a disposizione le proprie esperienze e conoscenze e dividendo le spese per partecipare a fiere letterarie. L’Associazione è nata ufficialmente nel 2015. Ha all’attivo un’ottantina di membri, tra soci autori, soci professionisti e soci lettori. Le prossime fiere a cui parteciperà sono il Modena Buk dal 18 al 19 febbraio e il Salone del libro di Torino dal 18 al 22 maggio. Per maggiori informazioni consultate il sito: www.scrittoriemergentiuniti.com
Per voi ho scelto tre titoli che penso possano essere più affini ai vostri gusti, o comunque agli standard del blog. Precisamente un romance e due fantasy.
Ma potrete trovare tanti altri titoli sul sito dell'associazione.



Parto parlandovi del romance, un libro di Simona Busto che mi ha attirato per la sua cover, anche la trama non è da meno!


UNA MASCHERA SUL CUORE
288 pp. | €2,99 (eBook)
Acquistabile su: Amazon
Christian Lobianco è un giovane attore italo-americano che sta vedendo la propria carriera giungere a un prematuro tracollo. Per ovviare al problema accetta un ruolo impegnativo e drammatico, che potrebbe portarlo di nuovo sotto le luci della ribalta. Per spingerlo a entrare nel ruolo di un giovane operaio in tempo di crisi, il suo agente lo obbliga a recarsi a Milano, dove è meno facilmente riconoscibile, e rimboccarsi davvero le maniche nel reparto produttivo di una fabbrica.
Eva Castelli ha solo vent’anni, ma la vita l’ha già obbligata ad abbandonare qualsiasi sogno. Le resta una sola passione, quella per il canto, coltivata con fatica e sacrificio. Entrambi indossano una maschera che cela sentimenti e aspirazioni. La passione che li infiamma sin dal primo sguardo minaccia di ridurre in cenere i travestimenti che li proteggono.
Vale la pena scoprire il vero aspetto delle loro anime? Quando la maschera sarà svanita in una nuvola di fumo, scopriranno di potersi amare e o resteranno delusi dalle reciproche fragilità?
Nel grigio freddo della Milano invernale, due ragazzi impareranno a scoprirsi.

BREVE ESTRATTO
Trattenni il respiro. La sua vicinanza mi confondeva fino a rendere le parole quasi prive di significato. «Perché?» trovai la forza di balbettare.Parve sorpreso. Le pupille gli si dilatarono. «Perché?»Sentii le sue mani staccarsi dalle spalle per cingermi i lati del volto. Erano sottili ma forti, rese appena un po’ ruvide dal duro lavoro a cui era stato sottoposto nell’ultimo mese. Percepivo il calore che emanava da quel tocco fermo e delicato insieme. Accostò il mio viso al suo, attraendomi a sé in un gesto irresistibile.Labbra morbide si posarono sulle mie, le sfiorarono, poi s’impossessarono della mia intera bocca. Il bacio fu rude, esigente e imperativo, ma infinitamente coinvolgente.

DIMMI DI TE
Interessi: letteratura (romance, fantasy e biografie storiche), animali e lingue straniere.
Precedenti pubblicazioni: “La nave di cristallo” (urban fantasy agosto 2014), “Il grido di una farfalla” (urban fantasy novembre 2014), “Neve Scura” (romance dicembre 2014), “The Vampire Community” (urban fantasy marzo 2015), “Infernal Party” (urban fantasy ottobre 2015), “Dark Metal” (urban fantasy marzo 2016).
Sogno nel cassetto: nulla d'impegnativo, mi piacerebbe riuscire a pubblicare ed essere letta anche in inglese. L'ho sempre sperato.


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Passiamo al fantasy, con il libro di Micol Giusti.

L'OSCURA ARMATA DI ASAFE
410 pp. | €1,99 (eBook)
Acquistabile su: Amazon
Astrid è tornata a Mithra, che ora è la sua casa, e vive tra gli Eterei, circondata dalla natura.
Un incontro inaspettato con Deino, re degli elfi oscuri, la costringerà a rendersi conto che il luogo incantevole che ha cambiato la sua vita, può trasformarsi in un inferno.
Ogni cosa cambierà mentre il susseguirsi di violenze, inganni e tradimenti creerà una situazione tale da portare ad una sola cosa: la guerra.
Lo scontro si avvicina inarrestabile.
Riusciranno gli Eterei a sopravvivergli?

BREVE ESTRATTO
“Astrid, lo capisco... per te è tutto nuovo” “Sto bene” “No, ormai ti conosco. E saresti una stupida se non fossi preoccupata. Lo siamo tutti, ma noi siamo guerrieri, non temiamo il nemico ma lo rispettiamo e combattiamo conoscendo la sua forza. Non ci facciamo sopraffare dalle emozioni ma questo non vuol dire che non le proviamo” Deglutisco ascoltando il suono rassicurante della sua voce. “Si, lo capisco ma io sono umana e non...” “No... tu eri umana. Adesso sei una guerriera Eterea e sei molto più forte di quello che credi. Non ti succederà niente perché noi non lo permetteremo” Gli sorrido appoggiandogli una mano sulla spalla e cercando di trasmettergli con gli occhi tutta la mia gratitudine. In lui ho trovato il fratello che non ho mai avuto, una guida e un amico. Quello che ha detto è vero. Ho rinunciato ad essere la debole ragazza umana quando ho iniziato ad allenarmi con loro. Adesso sono qui per combattere al loro fianco ed è come se condividessi il loro sangue puro. Faccio un respiro profondo e torno in riga insieme a lui.



DIMMI DI TE
Interessi: leggere, scrivere, viaggiare, praticare equitazione, praticare tiro con l'arco, cucinare.
Pubblicazioni precedenti: “I cristalli di Mithra”, primo libro della saga fantasy ambientata a Physis, è stato autopubblicato nel gennaio 2016.
Sogno nel cassetto: far conoscere i miei libri; viaggiare in tutto il mondo così da poter visitare posti incredibili che mi diano ispirazione e mi facciano sognare.





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Infine il secondo fantasy, questo è un libro molto breve di Graziella Salterini

LA REALTÀ DI TERRICUS UBISQUE
Non solo fantascienza
76 pp. | €3,49 (eBook)
Acquistabile su: YouCanPrint
Lo ricordo bene il personaggio principale di questa storia: me lo trovai improvvisamente di fianco una sera, in abiti borghesi, con un aspetto normale, mentre, in casa mia, ero seduta al tavolo brontolando con me stessa per lo squallore della cena che mi ero preparata e la sua rapida presentazione fu la buona scusa per accantonare il pasto. Penna e blocco note alla mano, presi gli appunti che mi forniva, dichiaragli subito, però, che la sua storia l’avrei abbozzata dopo qualche tempo quando sarei stata costretta a circa due mesi d’inerzia. “Bene”, la risposta di Castanicus, “ma, nel frattempo, apri le orecchie e prendi appunti e non dimenticare il mio soprannome, Mariuccio”. OK, senza chiedere altro, poche righe su un quaderno e poi a cercare qualche biscotto per togliermi la fame, tutto reale, normale, mi pareva. Mariuccio era scomparso. Ormai avevo gli appunti sul quaderno e sull’Agenda dove d’abitudine tengo le annotazioni E fu così che quattro mesi più tardi pretesi quaderno e penna appena mi fu liberato il braccio dalla flebo dopo un’ anestesia totale di oltre due ore ed iniziai a narrare gli avvenimenti che senza dubbio avevo conosciuto durante quel sonno, amalgamandole con gli appunti già in mio possesso precedentemente, svelando a me stessa avvenimenti trascorsi da millenni e storie attuali di … ma saranno poi tutti extra-terrestri? E soprattutto l’essenza di quegli amici di cui Castanicus mi fu Ambasciatore: “Mi raccomando, non sono solo Castanicus, sono anche Mariuccio, e quanto mi sentirai!” E si fece spesso presenza attiva arrivandomi alle spalle all’improvviso nel periodo in cui tardavo a mettere mano alla Cronaca e poi compagno nelle sere in cui alla sola luce di una lampada trascrivevo la sua narrazione. Beh, sì, però a me ha lasciato il compito di trattenere il suo impeto con tempi giusti. E, caro Castanicus-Mariuccio, non è sempre stato facile. Spesso mi spostavi i tempi e io dovevo arrangiarmi, non sapendo se erano presenti o futuri.

BREVE ESTRATTO
...la stessa zona in cui incontrai SenzaNome. I miei amici dovettero restarmi alla larga, sopra i 10.000, per evitarmi di essere individuato, poiché non avrei potuto reagire o fuggire da nessuno. Avevo dolore, non riuscivo muovermi, quanto ghiaccio avevo attorno e mi prese il sonno. Mi svegliai caldo sopra un strato compatto di panni mentre attorno mi scrutavano occhi neri e stretti sotto strani cappelli di lana. Erano occhi di visi duri, ma pacifici. E fu la prima volta che assaggiai latte e fu latte di un camelide, un lama, particolarmente proteico. Era tiepido piacevolmente. Strano, il mio corpo non abituato ai liquidi, ne fu questa volta ristorato. Un polmone artificiale era sfasciato, ma l’altro a 5.000 mt. di quota, assolveva abbastanza bene.


DIMMI DI TE
Interessi: scrivere e preparare quadretti in stile naif. Incantarmi ed ammirare tutti coloro che, con il braccio o con la mente, riescano ad aiutare chi di aiuto ha necessità. Scrutare le abilità di mio nipote e domandarmi: ma da chi diamine le ha ereditate?? ;)
Precedenti pubblicazioni: ebook “Il Misterioso Mondo di Ptah” e “Favolando” (entrambe con Laboratorio ebook), mentre l‘attuale è un self-publishing, con Editore YouCanPrint. Tengo a dire che questi testi li avrei pensati per ragazzi e bambini, non troppo piccoli, sebbene il risultato sia che son piaciuti anche ai grandini. Ho poi un buon numero di Premi (mai il primo) per poesie e racconti vari per cui mi trovo pubblicata, assieme ad un gran numero di poeti più o meno come me, su varie Antologie.
Sogno nel cassetto: ne avevo cassetti pieni, ma ormai devo tirarli fuori e sono gli ebook che pian piano vorrei pubblicare. Sogno che tale resterà è quello di pubblicarne il cartaceo. Altro sogno che mi devo sbrigare a realizzare: risistemare un paio di quadretti che ho lasciato ingiustamente in disparte e, dimenticandomi per un po’ gli scritti, realizzarne almeno qualche altro.




Che ne pensate di queste tre uscite?


mercoledì 18 gennaio 2017

"Finnegans Wake" e l'arte (quasi impossibile) di tradurre

Risultati immagini per finnegans wakeMaestro indiscusso del flusso di coscienza, Joyce ci diede soltanto qualche boccone nell'opera "Gente di Dublino" facendoci assaporare una nuova tecnica narrativa che eliminava gli orpelli descrittivi e narrativi per fare dei personaggi l'elemento centrale (o forse l'unico elemento in realtà), esponendoli al lettore senza filtri e veli interposti ma sviscerandone direttamente la psiche conturbante e priva di logiche regolarità, seguendone i contorni indefiniti e fugaci come i venti settentrionali, mostrando nella loro interezza e disconnessione i pensieri che si celano nella mente di ognuno di noi e che si rincorrono veloci, sostituendosi, contraddicendosi, lasciandosi trasportare da un particolare, un dettaglio, un ricordo venuto fuori, sperimentazione di un'epifania nuova. Ma quello era soltanto l'inizio. Se con "Gente di Dublino" Joyce inizia a sperimentare attraverso dei racconti brevi, è con "Ulisse" che raggiunge l'apice, l'estrema riproduzione dell' assurda velocità dei nostri pensieri in un caotico viaggio mentale che non si interrompe mai, ma si arricchisce di continuo. Ma Joyce non ha di certo smesso di stupire. Impresa ancora più ardua è forse rappresentata dall'opera "Finnegans Wake" di cui si è sentito parlare sopratutto ultimamente per l'impresa "eroica" di traduzione italiana.
Ultimo libro di Joyce in cui viene portato alle estreme conseguenze il flusso di coscienza, definito dallo stesso Stanilaslaus Joyce, il fratello di James, «l’ultimo delirio della letteratura prima della sua estinzione».


La narrazione si svolge interamente all’interno di un sogno del protagonista, vengono abolite le normali norme della grammatica e dell’ortografia, sparisce la punteggiatura, le parole si fondono tra loro cercando di riprodurre il confuso linguaggio onirico, ma riuscendo così assai oscure. Composto da quattro libri, ricava il titolo da un’antica ballata popolare irlandese: il muratore Ted Finnegan, col vizio di bere, muore battendo la testa e, durante la veglia in suo onore, resuscita dalla bara appena sente stappare una bottiglia di whisky… Un’allegoria del ciclo universale della vita. Il termine wake significa allo stesso tempo «veglia funebre» e «risveglio». La sua efficacia drammatica si fonda sul fatto che noi non veniamo a sapere se non quasi alla fine (alle pagine 555-590, in cui Earwicker si sveglia parzialmente) che i voli di fantasia erotici e gli orrori del rimorso nel suo sogno sono stati ispirati da ciò che Earwicker sente per i propri figli. Ma non si tratta solo di questo. Joyce si propone in più di creare, nel corso del sogno mitopoetico di Earwicker, un sistema di simboli ancora più generali e fondamentali: egli ha voluto che Earwicker, risolto nei suoi componenti elementari, includesse tutta l’umanità e che, vivendo anche una doppia esistenza, impersonasse sia la Gioventù che la Vecchiaia. E se raccontare la «trama» di Finnegans Wake è inutile oltre che difficilissimo, tentare di «spiegare» la lingua in cui è scritto è un ulteriore salto nel vuoto. La condensazione di parole è portata all’estremo, le lingue e i dialetti usati sono almeno una ventina, senza contare gli idiomi inventati, i neologismi nascono dalla fusione di termini in lingue differenti oppure accordando insieme suoni e pensieri, vocali e consonanti si scambiano, le onomatopee abbondano.
Consiglio per un approfondimento molto dettagliato e interessante (se non fosse così astruso vorrei leggerlo) questo sito: Una lettura di Finnigans Wake

Così traduciamo in italiano  "Finnegans Wake"
Chi si è cimentato nell’ardua impresa di tradurre il testo in lingua italiana è stato il geniale traduttore bolognese Luigi Schenoni che dedicò gran parte della sua vita nel lavoro di traduzione dell’opera completa. Schenoni tuttavia morì prima di riuscire a completare gli ultimi quattro capitoli. Ma la lacuna sta per essere colmata: Enrico Terrinoni e Fabio Pedone, che ora escono con la penultima tranche dell’opera (proseguendo il lavoro di chi tradusse i primi due terzi), si sono impegnati anche ad arrivare alla fine. Entro il 4 maggio 2019, ottantesimo anniversario della pubblicazione del romanzo, il Finnegans Wake sarà tutto in italiano. «Ci sono voluti quasi tre anni, cinque ore al giorno, per tradurre 70 pagine che, si fosse trattato di un testo qualunque, avrebbero richiesto sette giorni di lavoro», spiega Terrinoni, ordinario di Letteratura inglese all’Università per stranieri di Perugia. «Dopo aver affrontato separatamente ogni brano ed esserci poi revisionati a vicenda, abbiamo iniziato un lungo ping pong di idee, proposte, compromessi: la versione finale ha continuato a cambiare fino all’ultimo»


Che ne pensate?
Lo leggereste?
Cosa avete letto di Joyce?

martedì 17 gennaio 2017

Recensione: Rebel - Il tradimento

Buongiorno miei carissimi lettori ^^ questa mattina finalmente vi farò leggere la mia recensione del bellissimo, emozionante, entusiasmante e tanti altre aggettivi belli, Rebel - Il tradimento di Alwyn Hamilton (benedetta donna I love you!), edito Giunti.
Questo secondo volume, seguito di Rebel - Il deserto in fiamme (qui la mia recensione), è un libro assolutamente bello, da leggere e da amare! Se avete letto il primo, non potete non leggere questo, quindi forza, su, andate a comprarlo.

REBEL - IL TRADIMENTO
Giunti | 368 pp. | €16,00

Amani, ormai consapevole dei poteri sovrannaturali ereditati dal padre, si è unita alle forze della resistenza in lotta contro il Sultano. Gli scontri stanno sfuggendo al controllo del principe Ahmed per evolvere verso una guerra che i ribelli non sono ancora pronti a vincere: quando in una remota città del deserto la filosofia della ribellione viene usata per giustificare un massacro, anche tra i seguaci di Ahmed scoppiano i primi profondi contrasti. Segreti e antichi rancori familiari, agguati, tradimenti, un susseguirsi di colpi di scena in un mondo in cui nulla è ciò che sembra: Amani arriverà a chiedersi se davvero il Sultano è un tiranno, come lo dipingono i ribelli, e non invece un sovrano che cerca disperatamente di difendere il paese che ama dall'invasione di un nemico straniero. Un mondo di passioni intense dove i padri sono pronti a uccidere i propri figli, ma anche dove l'amore è ardente come il deserto.



Scrivere questa recensione mi è difficile, perché mettere nero su bianco le emozioni e le sensazioni che ho provato leggendo questo libro non è per niente semplice, ma ci ho comunque provato. 
Dopo aver letto e amato il primo volume della nuova serie Rebel di Alwyn Hamilton, leggere il secondo libro è d’obbligo.
Con Il tradimento ci immergiamo nuovamente nel deserto per ritrovare Amani, la giovane demdji viva per miracolo, dopo essere stata colpita da un proiettile. La storia si ripresenta come la precedente: avventurosa, esotica ed emozionante. 
L’autrice all'inizio ci racconta in breve tutto ciò che è avvenuto nel tempo trascorso tra la vicenda del primo libro e di questo secondo. Inoltre, fa una breve sintesi di ciò che è stato raccontato nel primo volume, riportando alla memoria i fatti accaduti e che permettono di tenere un filo conduttore con questa storia.
In Rebel – Il tradimento incontreremo, oltre i soliti nomi già conosciuti, nuovi personaggi secondari di grande importanza. Personaggi che sapranno farsi amare dai lettori, e altri che avranno un ruolo definitivo per la riuscita dell’impresa. Alcuni di essi, che odieremo, in realtà si riscatteranno con atti di puro coraggio. Non mancheranno quindi i sentimenti ed emozioni in gioco. 
In questa seconda avventura ci sposteremo dal deserto fin dentro le mura del Castello del Sultano. Qui Amani dovrà lottare d'astuzia e stringere patti per poter rimanere viva dentro l'harem, dove le numerose mogli del Sultim scompaiono misteriosamente e dove anche una semplice parola può farti perdere la vita.
Per l’intero libro la storia è permeata da una tensione, palpabile, che tiene il lettore con il fiato sospeso, con la paura che qualcosa possa sempre accadere da un momento all’altro. Stare dentro quel castello è pericoloso, e Amani non può fuggire, bloccata dal metallo e dagli ordini del Sultano. In questo modo conosceremo ancora meglio i poteri della protagonista, che sebbene adesso sia consapevole della sua vera natura, dovrà cavarsela con la sola forza delle braccia e della mente.
Nuove avventure e nuovi personaggi ci aspettano in Rebel-Il tradimento. Un libro più bello e adrenalinico, se possibile, del primo, che già aveva conquistato i cuori di molti lettori.
Alwyn Hamilton tesse una storia magica che sa trasportare la mente del lettore fin dentro quelle mura, per farti sentire parte attiva della trama. Una storia che riesce ad incuriosire e che si fa amare dalla prima all'ultima pagina.
Resistere a questo libro è impossibile, come impossibile è la capacità di staccarsi dalle pagine, per poter arrivare presto alla fine e sperare in un finale da favola.


VOTO:



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