giovedì 31 dicembre 2015

Recensione: Scacco alla regina

Buongiorno carissimi lettori e buon ultimo dell'anno *-* un po' mi dispiace che sia finito il 2015, perché mi ha portato tante cose belle. Ma pazienza, speriamo che l'anno nuovo sia altrettanto bello!!
Comunque oggi ho scritto questa recensione e voglio subito farvela leggere. Non pensavo di scriverla così velocemente, ma visto che è pronta e si tratta dell'ultimo libro letto quest'anno, preferisco pubblicarla oggi stesso per chiudere definitivamente con il 2015.
Scacco alla regina di Mario Mazzanti aspettava da un po' sulla mia libreria e nonostante ultimamente abbia letto diversi thriller molto belli, questo è il massimo! Ho finito proprio bene il 2015! Ve lo consiglio e considerando il basso prezzo della versione economica, perché non approfittarne? ;) Io spero di poter leggere presto qualche altro suo lavoro.

SCACCO ALLA REGINA
Leone editore | 506 pp. | €6,90
Claps, psichiatra forense in affiancamento alla polizia, ha l'arduo compito di tracciare il profilo comportamentale dei criminali e individuare i possibili sospetti. Ma questa volta non si tratta di un semplice omicida. Questa volta dovrà affrontare un serial killer efferato, determinato a non farsi dimenticare e turbare ancora a lungo i sogni della città. La soluzione del caso sembra essere sempre a portata di mano, ma mai raggiungibile, e ogni gradino superato conduce soltanto più in profondità nell'antro dell'assassino.

 Concludo l'anno in bellezza con questo capolavoro del thriller. Da amante del genere è ormai difficile trovare qualcosa che si discosti dalla solita storia e mi stupisca. Quindi leggere questo libro è stata una rivelazione e una bellissima sorpresa.
Scacco alla regina è stato in grado di tenermi con il fiato sospeso e l'ansia addosso. Un thriller come non ne leggevo da molto.

Non voglio soffermarmi molto sulla trama, perché rischierei di farvi degli spoiler. A mio parere è una storia ben articolata e molto originale. Nulla è scontato, anzi è un susseguirsi di colpi di scena. Ogni volta che il lettore pensa di essere arrivato ad una conclusione, ecco che deve ricredersi e ricominciare da capo. Un po' come succede agli stessi investigatori. Ciò potrebbe sembrare ovvio per un thriller, ma devo dire che purtroppo la caratteristica del 'colpo di scena' si sta perdendo negli ultimi anni, a causa dello stampo simile che hanno molte storie. Quindi il lettore spesso sa già come andrà a finire il libro.

Ho amato diversi personaggi, ma più di tutti Claps uno psichiatra che lavora per la Polizia. Mi è piaciuto molto scoprire il suo metodo di lavoro e, soprattutto, di analisi dei delitti.
Claps è accompagnato da diversi personaggi, sia della polizia, sia civili. Al centro di tutto, forse anche più dell'omicida, c'è Greta Alfieri una giornalista che avrà un ruolo fondamentale ai fini della storia. Se inizialmente ho un po' odiato il suo modo di fare, con il proseguire della lettura devo ammettere di aver tifato per lei e aver apprezzato il suo coraggio.
Come ho già detto Scacco alla regina è riuscito a mettermi paura, mi ha trasmesso continue emozioni ed è anche questo alla fine lo scopo di un buon thriller, stimolare gli stati d'animo dei lettori. Mario Mazzanti ha saputo portare a termine un ottimo lavoro, catturando l'attenzione del lettore pagina dopo pagina. Ha scritto un libro ricco di suspense e che secondo me, può rappresentare il perfetto esempio del genere thriller.
Nonostante la mole del libro, si può leggere in un paio di giorni, grazie anche allo stile semplice e fluido. Chi legge non riuscirà a staccarsi dalle pagine fino alla fine, spinto dalla curiosità di conoscere la verità.
Con un ritmo incalzante e una storia curata in ogni dettaglio Scacco alla regina si aggiudica un posto tra i miei libri preferiti. Un thriller, a mio parere, perfetto. Che aspettate a leggerlo?

VOTO:

Qualcuno ha letto questo libro?
Che ne pensate?


3 commenti:

  1. wow, interessante davvero! lo metto nella lista dei libri da leggere!

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  2. Al thriller perfetto non si può resistere. La cover mi piace molto e il titolo mi fa pensare a una partita tra il serial killer e lo psichiatra. Un buon 2016 a tutti:)

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    1. Ci sei vicina, ma non è proprio così :P scoprilo!

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