giovedì 17 novembre 2016

Recensione: Dreamology

Buongiorno carissimi lettori ^^ tra un po' andrò in università, ma prima volevo lasciarvi una nuova recensione.
Ringrazio la Newton Compton per avermi donato una copia di Dreamology, libro di cui avrete sicuramente parlare, ma che purtroppo non mi è piaciuto. Ma vi spiegherò tutto meglio nella recensione!

DREAMOLOGY
Newton Compton | 288 pp. | €9,90
Per quanto Alice può riuscire a ricordare, Max è sempre stato parte integrante dei suoi sogni. Insieme hanno girato il mondo, vissuto esperienze straordinarie e si sono innamorati alla follia. Max è il ragazzo perfetto… Peccato che non sia reale. Perché Max non esiste. O almeno, così ha sempre pensato Alice. Fin quando entra nella sua nuova classe, il primo giorno di scuola, e… non riesce a credere ai suoi occhi: il suo Max è lì, davanti a lei, in carne e ossa. Ben presto però dovrà fare i conti col fatto che il Max reale è molto diverso dal Max dei sogni. Il Max reale è testardo e problematico, ha una vita complicata e intensa, di cui Alice non fa parte, nonché una ragazza, Celeste. Anche il loro incontro e il loro rapporto non sono così perfetti come lei aveva sperato. Quando si è vissuto un amore da sogno, ci si potrà mai accontentare della realtà?

Ho iniziato a leggere Dreamology molto prevenuta e questo forse mi ha permesso di non rimanere troppo delusa dopo aver finito. Se dovessi descrivere con una parola questo libro, direi: discreto.
Niente di eclatante, nessuna storia emozionante o stupefacente.
Sicuramente la trama si presenta molto bene, fin da subito ci rendiamo conto di trovarci davanti ad una storia originale, che per una volta può presentarci qualcosa di nuovo. Ma leggendo ecco che purtroppo tutte le nostre aspettative sono deluse, a causa di una storia adolescenziale e fin troppo nauseante, lasciatemi passare il termine.
Alice è la protagonista del libro, sicuramente una ragazza fragile da tanti punti di vista. La madre ha lasciato soli lei, il padre e il cane, preferendo andare a fare la ricercatrice in Africa, non facendosi più viva, se non con qualche rara cartolina. In più Alice sogna fin da piccola il suo amore, Max un ragazzo che incontra nei suoi sogni e che sembra l’unico a farla stare davvero bene. Il loro è un mondo idilliaco, dove esiste solo l’amore, quello con la A maiuscola e dove l’impossibile accade.
Cover originale
Così passano le notti insieme, tra fiumi di latte, mongolfiere, seduti sulle nuvole o semplicemente mangiando un gelato. Scene che si ripetono notte dopo notte, e che per Alice ormai rappresentano la quotidianità.
Finché quel Max che lei ama e vede nei suoi sogni, un giorno sembra materializzarsi nella realtà, nella nuova città dove si è trasferita con il padre. Il Max reale però sembra diverso da quello dei sogni. Nella realtà è già fidanzato ma non con Alice, come nei sogni.
È da qui che inizia a svilupparsi la trama, regalando al lettore una storia interessante, che incuriosito vorrà conoscere ogni sviluppo dell’incontro tra Max e Alice. Peccato però che l’autrice ha deciso di dedicare poco spazio al vero fulcro della storia, ovvero il perché i due si conoscono già nel sogno, preferendo invece mettere in primo piano la loro vita sentimentale. Che per quanto possa essere importante per la storia, sicuramente non è quello che realmente interessa al lettore.
Dreamology è nato da un’idea originale ed eccezionale dell’autrice Lucy Keating, ma penso che non l’abbia sviluppata nel migliore dei modi, cadendo nella classica e banale storia d’amore adolescenziale. Quindi concordo con tutti coloro che hanno scritto, parlando di questo libro, che ha del potenziale, ma che non è stato ben sfruttato, ma proprio per niente, dall’autrice.
Insomma Dreamology non è un libro che vi consiglierei, ma se siete curiosi o amate questo tipo di storie d’amore, allora buona lettura!


VOTO:

4 commenti:

  1. No vabbè che peccato! Un potenziale sprecato proprio! Anche a me aveva incuriosito la trama e speravo proprio che potesse stupirmi positivamente ma a quanto pare l'elemento "wow" rimane confinato nella cornice di una classica storia da clichè. Credo proprio che l'opportunità che volevo dargli verrà posticipata a data da definirsi! :)

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    Risposte
    1. Esattamente, hai detto bene. Se ti interessa puoi anche leggerlo, però non ti aspettare una grande storia.

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  2. Mi ispira, mi dispiace che non ti sia piaciuto!

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