giovedì 29 dicembre 2016

Recensione: I nostri cuori chimici

Buongiorno carissimi lettori ^^ come stanno andando le vostre vacanze natalizie? Io mi trovo a Rimini e solo ora trovo il tempo per collegarmi. Avrei dovuto pubblicare altro, ma visto che avevo completamente dimenticato questa recensione, ho preferito farvela leggere subito!
Come vi avevo già scritto su Facebook, questo libro non mi è piaciuto affatto e sicuramente va dritto tra le peggiori letture dell'anno.

I NOSTRI CUORI CHIMICI
Rizzoli | 335 pp. | €17,00

Henry Page, 17 anni, è l'ultimo dei romantici, da sempre all'inseguimento del grande amore. E forse proprio per questo, non si è mai innamorato. Ma un giorno in classe arriva Grace Town, e tutto cambia. Grace cammina aiutandosi con un bastone, porta vestiti troppo grandi per lei, ha sempre lo sguardo basso. Henry se la ritrova accanto nella redazione del giornale della scuola, e presto ne rimane incantato. Grace ha ovviamente qualcosa di spezzato, ma questo non fa che attirare Henry, convinto di poterle ridonare quel sorriso che fino a pochi mesi prima era una sua quotidiana compagnia. Ma forse ciò che è spezzato non sempre si può riparare, e il grande amore è più amaro di quanto i romantici credano.


Quando ho iniziato I nostri cuori chimici mi aspettavo di trovarmi davanti ad un libro toccante, che mi avrebbe distrutto e così ho aspettato il momento giusto per leggerlo. Ma invece sorpresa, il libro mi ha solo delusa e tanto. L’ho trovato un libro con troppe pretese e molto infantile, e purtroppo non mi ha lasciato nulla.
Henry Page è il vero protagonista dell’intera storia, seppur accompagnato da Grace Town, altra figura fondamentale per la trama del libro. I due protagonisti diciassettenni si conoscono l’ultimo anno di scuola, quando la ragazza entra nel teatro e si siede in fondo all'aula. È una ragazza strana, atipica, vestita con vestiti da uomo, di qualche misura più grande. Una stampella e la camminata zoppicante la fanno apparire pericolosa. Ma Henry è troppo curioso da quel viso, da quello sguardo. Da qui inizia un’amicizia profonda, che per Henry si sta tramutando nel vero amore, quello che si ricerca per anni e che lui sembra aver trovato molto presto. La verità però è che Grace non è affatto una ragazza normale, ha già assaporato cosa significhi soffrire e perdere una parte di sé, quella più importante. Riguardo la trama non voglio dire altro perché rischierei di dirvi troppo. 
A leggerla così la storia sembrerebbe una di quelle alla John Green, dove le emozioni e le lacrime sono assicurate. Ma invece, come vi dicevo, io non ho trovato niente di tutto ciò.
I protagonisti hanno 17 anni, ma ogni tanto mi ritrovavo a leggere cose che nessun ragazzo di quell'età avrebbe fatto. In alcuni punti mi sembrava di leggere di due dodicenni alla prima cotta adolescenziale e che ancora giocano con le macchinine. 
Questo mi ha dato molto fastidio, perché la storia non si addice a due ragazzi che si comportano in questo modo. Credo che sia proprio questo ad avermi rovinato l’intero libro. Perché di cose belle ce ne sono, ma l’immaturità dei due mi ha davvero disarmata. 
La scelta di inserire un protagonista maschile e raccontare tutto con la sua voce è sicuramente un punto vincente della storia, ma non se si comporta da bambino. 
Unico punto, a mio parere, a favore sono i personaggi secondari, gli unici che mi sono piaciuti davvero e che ho apprezzato. Se non fosse stato per loro credo che questo libro sarebbe stato un fiasco totale. Neanche Grace mi è piaciuta, anche se sicuramente è sempre meglio di Henry. Credo che il suo male interiore sia stato sovrapposto a tutto il resto che c’era di bello e importante in lei. Sicuramente la situazione richiedeva un approfondimento su quell’aspetto, ma l’ho trovato forzato, quasi come se l’autrice cercasse con forza di far commuovere i lettori. 

Potrei andare avanti con ancora altri problemi che ho riscontrato. Ma visto che sul web ho trovato solo recensioni positive, non voglio influenzarvi troppo perché, dopo averci pensato, credo sia un problema mio verso questo libro. Magari non l’ho letto nel momento giusto oppure non saprei. 
Quindi nonostante non mi sia piaciuto, non voglio sconsigliarvelo perché potreste apprezzarlo come tanti altri lettori. Lascio a voi la scelta. 


VOTO:



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